Con l’obiettivo di arricchire l’offerta formativa per i giovani, la Legge 13 luglio 2015, n. 107  ha reso obbligatoria l’alternanza scuola-lavoro prevista nel secondo ciclo di istruzione; in particolare, con i commi dal 33 al 43 dell’articolo 1:

  • inserisce organicamente percorsi obbligatori nel secondo biennio e nell’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado a partire dall’anno scolastico 2015/2016, indicando la durata complessiva di almeno 400 ore per gli istituiti tecnici e professionali e di almeno 200 ore per i licei;
  • istituisce, presso le Camere di commercio, il Registro nazionale per l’alternanza scuola-lavoro, a cui si devono iscrivere le imprese e gli enti pubblici e privati disponibili ad accogliere studenti

L’alternanza scuola-lavoro diventa così una strategia educativa dove l’impresa e l’ente pubblico o privato sono invitati ad assumere un ruolo complementare all’aula e al laboratorio scolastico nel percorso di istruzione degli studenti, in modo da contribuire alla realizzazione di un collegamento organico tra istituzioni scolastiche e formative e il mondo del lavoro.

La legge di riforma delle Camere di commercio (D.Lgs 219 del 25 novembre 2016) ha formalmente ribadito che le Camere di commercio hanno funzioni di orientamento al lavoro e  alle  professioni  anche  mediante  la collaborazione con i  soggetti  pubblici  e  privati  competenti,  in coordinamento con il Governo e con le Regioni e l’ANPAL, in particolare attraverso :

  1. la tenuta e la gestione,  senza  oneri  a  carico  dei  soggetti tenuti all’iscrizione, ivi compresi i diritti di segreteria a  carico delle imprese, del registro nazionale per l’alternanza  scuola-lavoro di cui all’articolo 1, comma 41 della legge 13 luglio 2015  n. 107, sulla base di accordi con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con il  Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
  2. la  collaborazione per la realizzazione del sistema di certificazione delle competenze acquisite in contesti non formali e informali e nell’ambito dei percorsi di alternanza scuola-lavoro;
  3. il supporto all’incontro domanda-offerta di  lavoro,  attraverso servizi informativi anche a carattere previsionale volti  a  favorire l’inserimento occupazionale e a facilitare l’accesso delle imprese ai servizi dei Centri per l’impiego, in raccordo con l’ANPAL;
  4. il sostegno alla transizione dalla scuola e dall’Università  al lavoro, attraverso  l’orientamento  e  lo  sviluppo  di  servizi,  in particolare telematici, a supporto dei processi di  placement  svolti dalle Università