L’impresa che assume un apprendista ha l’obbligo:

  • di garantire il corretto adempimento dell’obbligo formativo previsto dalla legge e dalla contrattazione collettiva;
  • di consentire lo svolgimento della formazione durante l’orario di lavoro;
  • di individuare un tutor aziendale (secondo quanto previsto dal proprio CCNL) con il compito di formare l’apprendista.

Nel caso di assunzione con contratto di apprendistato di primo livello o di alta formazione e di ricerca, l’impresa deve inoltre:

  • sottoscrivere un protocollo che definisce i contenuti, la durata e l’organizzazione didattica della formazione interna ed esterna all’impresa e la tipologia dei destinatari del contratto (individuando potenzialmente più percorsi in apprendistato per più titoli di studio); i modelli di protocollo sono disponibili sul sito della Regione Piemonte al link www.regione.piemonte.it/apprendistato/bandiModulistica.htm
  • effettuare la selezione degli apprendisti mediante modalità condivise con l’istituzione formativa

Sanzioni

Nell’ipotesi di una formazione inadeguata imputabile esclusivamente al datore di lavoro, che impedisca la realizzazione degli obiettivi formativi contenuti nel piano formativo individuale, si verifica un disconoscimento del rapporto di apprendistato e l’impresa è obbligata a versare i contributi dovuti maggiorati del 100% dal momento dell’assunzione.

Qualora, a seguito di visite ispettive, si rilevi un’inadempienza nell’erogazione della formazione prevista dal piano formativo individuale e laddove non vi sia un ragionevole termine prima della conclusione del contratto, verrà applicata una sanzione amministrativa pecuniaria e sarà notificato un provvedimento di “disposizione” volto ad invitare il datore di lavoro ad erogare la dovuta formazione.

L’impresa non può recedere dal contratto di apprendistato durante la formazione, in assenza di giusta causa o giustificato motivo.