Il numero complessivo di apprendisti che l’impresa può assumere non può superare il rapporto di 3 a 2 rispetto ai lavoratori specializzati e qualificati attivi in azienda.

L’impresa, inoltre:

  • se non ha alle dipendenze lavoratori specializzati o qualificati o ne ha meno di 3, può assumere al massimo fino a 3 apprendisti
  • se occupa fino a 9 dipendenti, non può superare il limite del 100% di assunzioni di apprendisti rispetto alle maestranze specializzate e qualificate, pertanto il rapporto numerico è di 1 a 1
  • se occupa oltre 9 dipendenti, può assumere 2 apprendisti ogni 3 dipendenti specializzati o qualificati
  • nel caso di profili caratterizzanti la figura dell’artigiano, è soggetta ai limiti previsti dalla contrattazione collettiva sull’artigianato:
    • imprese che non lavorano in serie: da 9 a 13 apprendisti
    • imprese che lavorano in serie: da 5 a 8 apprendisti
    • lavorazioni artistiche, tradizionali e dell’abbigliamento su misura: da 16 a 24 apprendisti
    • imprese di costruzioni edili: da 5 a 9 apprendisti

Clausola di stabilizzazione

Nel caso dell’apprendistato professionalizzante, se l’impresa occupa oltre 50 dipendenti, è previsto l’obbligo di proseguire a tempo indeterminato il rapporto di lavoro con almeno il 20% degli apprendisti presenti al suo interno; diversamente, non si possono assumere nuovi apprendisti. Qualora non sia rispettata questa percentuale, è comunque consentita l’assunzione di un ulteriore apprendista. La contrattazione collettiva può comunque stabilire una diversa clausola di stabilizzazione.